Adrian Monk mi fa morire dal ridere, questo simpatico e geniale ex detective del Dipartimento di Polizia di San Francisco è talmente ossessionato dalle sue fobie, da dover vivere e girare il paese sempre e solo con la sua assistente! Purtroppo ho incominciato a seguirlo tardi, solo dalla quarta stagione in poi, forse perché l’hanno mandato (e lo fanno tuttora) in onda solo su rete4 o forse non ci avevo mai dato troppo peso, anche perché se viene seguito per pochi secondi, potrebbe ingannare la sua lentezza, ma se seguite tutta una puntata, ve ne innamorate, forse questa serie televisiva o telefilm o come volete chiamarlo, è spassosa perché molti di noi si rivedono in Monk per alcune fobie, almeno questo è il mio caso, e poi ne ha talmente tante che è praticamente impossibile che voi non ne condividiate almeno una, se volete dare un’occhiata al volo, anche a tutte le fobie che ha, cliccate sul link di wikipedia seguente: Adrian Monk.
Ho visto che mandavano in onda due puntate la domenica sera su rete 4, adesso forse lo rimettono il sabato pomeriggio, so che lo trasmettono anche sul digitale di Mediaset Premium, correggetemi pure se sbaglio, quindi niente, se avete l’occasione dategli un’occhiata perché è davvero spassoso! Non dimentico di menzionare anche il Capitano Leland Stottlemeyer e il Tenente Randall “Randy” Disher, che con la loro ironia leggera al punto giusto rendono il telefilm ancora più gradevole.
Adrian Monk è un mito.
Vi condivido la sigla e devo dirvi che, anche il titolo della canzone “it’s a jungle out there (E ‘una giungla là fuori)” di Randy Newman si addice perfettamente al pensiero del personaggio Monk:





SocialVibe